Con le vasche di rassodamento Prototech i prodotti vengono trattati delicatamente, e progressivamente portati alla compattezza desiderata.
Le vasche di rassodamento sono componenti essenziali nella produzione di mozzarelle, burrate e altri formaggi a pasta filata, e svolgono un ruolo fondamentale nel determinare la consistenza e la qualità del prodotto finale. La loro funzione principale è quella di raffreddare rapidamente, e in modo molto graduale, le paste filate appena formate arrestando il processo di filatura e conferendo loro la consistenza desiderata.
Facendo sostare il prodotto all’interno, le vasche di rassodamento possono essere utilizzate come buffer alla linea di confezionamento. Sul mercato esistono varie tipologie di vasche di rassodamento: statiche e con movimento del prodotto. La scelta dipende dalla capacità della produzione e dalla tipologia di prodotto da trattare.
Prototech ne realizza con portate di 12-15 q/h circa e dimensioni di 16.500×1500 mm. Progettata e realizzata dall’azienda marchigiana per il raffreddamento e il rassodamento di mozzarelle e burrate, la vasca è dotata di conveyor di trasferimento delle paste filate dalla produzione alla vasca stessa. La linea è completa, e si compone di: vasca con cestelli mobili, estrattore, cover e coperchi, raffreddatore con sistema di ricircolo acqua, sistema di lavaggio CIP con recupero delle soluzioni, scivolo di raccolta prodotto.
Una soluzione automatica
La vasca di rassodamento Prototech è realizzata in acciaio inox Aisi 304, satinata sia internamente sia esternamente, con saldature eseguite a regola d’arte idonee per l’uso sanitario alimentare. Debitamente sagomata, la vasca si completa con gambe e piedi regolabili, profilo guida per cestelli, attacchi per il ricircolo dell’acqua e diffusori di lavaggio CIP.
I cestelli, realizzati in lamiera inox Aisi 304 forata e incorniciata da piatti, sono spinti da una trasmissione con motoriduttore e sistema di biella e manovella, gestita da inverter e sensori di posizione che consentono gli avanzamenti del prodotto e la bufferizzazione. L’estrattore è dotato di trasportatore modulare a facchini (intralox, inclinato a 45°), trasmissione con motoriduttore e inverter per il controllo dell’accumulo sul confezionamento, guide e sponde per raccogliere al meglio il prodotto da estrarre, diffusori di lavaggio CIP.
Le cover coprono completamente sia la vasca sia l’estrattore e, con l’ausilio dei portelli posti su ambo i lati di percorrenza della vasca, consentono l’ispezione interna. All’interno delle cover sono alloggiati i diffusori di lavaggio CIP. Il raffreddatore, collegato alla linea dell’acqua fredda tramite le valvole di controllo, i sensori di temperatura e la pompa di ricircolo gestiscono il flusso dell’acqua contenuta nella vasca. Il sistema di lavaggio si integra con l’impianto della linea e le circuitazioni, per garantire la sanificazione totale e sicura di tutti i componenti.
Il sistema è completato con il Manifold del CIP generale del reparto con il quale interagisce tramite Scada. Lo scivolo di raccolta prodotto è il componente terminale della macchina, collegato alla stessa tramite bracci di sostegno. La movimentazione del prodotto nell’acqua avviene sfruttando la differenza di peso specifico dei due elementi. Il sistema di avanzamento del prodotto avviene mediante il movimento di andata e di ritorno dei cestelli, che spinti da un meccanismo motorizzato e con l’ausilio dell’inverter, seguono il profilo del piano inclinato sul fondo della vasca.
Per la differenza di peso specifico, il prodotto ricade sul piano mobile (cestello) solo quando questo è già tornato indietro. Il susseguirsi di queste operazioni determina l’avanzamento del prodotto fino alla stazione di estrazione. Cicli di manovre specifiche possono rallentare o stabilizzare l’avanzamento del prodotto. La linearità dei cestelli e l’assenza di impedimenti consentono l’ausilio di una paletta per spingere il prodotto verso l’estrattore a fine produzione.
Questo estrattore, realizzato da nastro modulare a facchini con sponde, accoglie il prodotto sugli alveoli, lo solleva e lo trasferisce su uno scivolo diretto al confezionamento. L’inverter che gestisce la trasmissione facilita le operazioni. A monte, un conveyor dotato di sette vaschette raccoglie il prodotto dalle macchine di processo e lo veicola alla vasca di rassodamento.