Miglioramento della produzione grazie alla soffiante a canale laterale

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Riduzione della rumorosità, incremento dell’efficienza energetica e sostenibilità ambientale. Sono tre dei fattori alla base della progettazione della nuova soffiante Serie Evolution di FPZ. Innovazioni particolarmente apprezzate dall’industria alimentare.

FPZ, azienda nata nel 1975 e che vanta una forte presenza sul mercato internazionale, ha recentemente immesso sul mercato la soffiante Serie Evolution (EVO) che presenta un nuovo design della girante, un miglioramento della geometria e del dimensionamento dello stripper, una fluidodinamica perfezionata e un movimento ottimale del fluido di lavoro attraverso la macchina.

Innovazioni che permettono un aumento delle efficienze complessive anche del 30% rispetto alle macchine tradizionali. Questo implica un minor incremento di temperatura del fluido di lavoro della macchina (fino a -15%) e una riduzione fino al 15% delle variazioni di temperatura del fluido stesso.

I progettisti, allo stesso tempo, hanno lavorato per ridurre la rumorosità, tema particolarmente sentito dagli operatori nelle linee di produzione. Ciò è stato possibile grazie all’ottimizzazione della disposizione delle pale della girante Smartwave che ha ridotto i picchi di intensità sonora.

«La tecnologia Smartwave – afferma Marco Castagna, R&D Manager di FPZ – è stata introdotta insieme alla parte di incremento di efficienza della soffiante e semplificazione della sua producibilità proprio per migliorare il comfort di utilizzo di questo oggetto».

Un altro tema molto sentito dall’industria alimentare è quello dell’efficienza energetica. Anche questo fattore è stato preso in considerazione nella progettazione della nuova soffiante. «L’efficienza energetica – afferma Castagna – è stato uno dei focus principali che ha guidato lo sviluppo della serie EVO. L’obiettivo è stato quello di andare a migliorare l’impatto ambientale di questa tipologia di turbomacchine, il cui design, sul mercato, non ha subito sostanziali cambiamenti da diversi anni a questa parte».

Ma come si raggiungono simili prestazioni? La soffiante, in caso di necessità di risparmio energetico, è associata all’utilizzo di un inverter interposto tra la rete e il motore stesso. I sistemi con soffiante e inverter sono solitamente corredati di sensori di processo che monitorano il comportamento dell’impianto, fornendo riscontri all’inverter stesso. Quest’ultimo “guida” la soffiante in modo da garantire l’utilizzo della macchina nelle condizioni di efficienza migliore possibile, sia per quanto riguarda la macchina, ma anche per il processo che sta asservendo.

Le soffianti EVO presentano anche una superficie non verniciata. Perché questa scelta? Lo spiega Alessandro di Pasquali, Chief Technical Officer di FPZ: «Tra i nostri obiettivi c’è la sostenibilità. Da qui è nato il progetto Natural Finish che prevede la non verniciatura delle soffianti, eliminando tutte le fasi produttive ad essa legate, per contribuire a ridurre il più possibile l’impatto ambientale delle nostre macchine».

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