
Nell’ambito di un’ampia collezione di germoplasma di Triticum spp., conservata e studiata presso un ente di ricerca siciliano, 10 antiche popolazioni locali di frumento duro sono state coltivate in un tipico ambiente mediterraneo, a vocazione cerealicola, e caratterizzate, in confronto con tre cultivar testimoni, in una prova parcellare replicata.
Oltre ai principali parametri fenologici, agronomici e bio-morfologici (durata del ciclo vegetativo e biologico, resistenza ai patogeni ed all’allettamento, altezza della pianta e caratteristiche morfologiche), sono stati determinati i parametri produttivi e merceologici (resa, peso delle 1000 cariossidi, peso ettolitrico, contenuto in proteine e glutine delle cariossidi).
Dopo aver proceduto alla molitura mediante molino sperimentale da laboratorio, sono stati determinate le caratteristiche reologiche e tecnologiche delle semole ottenute dai singoli genotipi: contenuto in proteine e glutine della semola, indice di qualità del glutine, indici colorimetrici della semola e parametri farinografici (assorbimento idrico, tempo d’impasto, indice di caduta, giudizio farinografico) e alveografici (W e P/L).
In sintesi, i risultati evidenziano che le varietà di frumento analizzate sono caratterizzate da un’ampia variabilità genetica, da spiccata adattabilità agli ambienti mediterranei e da caratteristiche qualitative peculiari, idonee per la produzione di svariati pani tipici tradizionali.
Bibliografia
M. Palumbo et al., X Convegno Nazionale sulla Biodiversità, Roma, 3-5 Settembre 2014, 196